Come previsto (vedi QUI), il Consiglio di Stato ha constatato la violazione da parte della Francia delle norme europee in materia di rispetto dello status quo.
Si ricorda che nel dicembre 2022 il Governo ha comunicato alla Commissione europea il proprio progetto di decreto, come richiesto per ogni nuova «norma tecnica» riguardante in particolare il divieto di utilizzo di determinati prodotti.
In conformità con quanto previsto dal diritto europeo (direttiva 2015/1535 del 9 settembre 2015), la Commissione ha chiesto al Governo di rinviare l'adozione di tale decreto fino a dicembre 2023, poiché era in fase di elaborazione un regolamento europeo.
Pertanto, la Commissione ha chiesto alla Francia di non adottare tale decreto.
Tuttavia, nonostante la richiesta di rinvio della Commissione, il Governo ha adottato il proprio decreto il 20 giugno 2023.
Poiché il rispetto di tale proroga è obbligatorio, il decreto impugnato è viziato, essendo stato adottato prima della scadenza del periodo di proroga sopra menzionato, da un vizio sostanziale che ne giustifica l'annullamento.
Per Plastalliance, non è più possibile per il governo adottare un nuovo decreto in futuro, vista l'imminente adozione del regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che prevede disposizioni molto diverse da quelle previste dalla legge francese (legge AGEC).
I nostri membri, ovvero i produttori di frutta e verdura e i produttori di imballaggi, potranno contare su Plastalliance per garantire il rispetto di tali norme.