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Sicurezza sanitaria contro dogmi ambientalisti: Plastalliance mette in guardia sui pericoli derivanti dall'eliminazione delle bottiglie d'acqua nello sport

• 1 giugno 2026 • di Joseph TAYEFEH
Sicurezza sanitaria contro dogmi ambientalisti: Plastalliance mette in guardia sui pericoli derivanti dall'eliminazione delle bottiglie d'acqua nello sport
A seguito delle segnalazioni allarmanti provenienti dal mondo della corsa e del trail running, Joseph Tayefeh, segretario generale di Plastalliance, denuncia gli eccessi di un’ecologia di facciata che mette consapevolmente a rischio la salute degli atleti in nome di un semplice simbolo.

Con l'avvicinarsi delle calde giornate estive, una tendenza sta suscitando viva preoccupazione nella comunità sportiva e tra gli osservatori della società civile: l'eliminazione sistematica e dogmatica delle bottiglie d'acqua in plastica usa e getta nei punti di ristoro delle grandi gare di corsa su strada e di trail running, con il pretesto della tutela dell'ambiente.

Un articolo del 26 maggio 2026 pubblicato dalla rivista specializzata u-Trail e intitolato«Caldo: l’eliminazione delle bottiglie d’acqua durante le gare per motivi ecologici mette a rischio la salute dei corridori», mette in luce una realtà sul campo insostenibile: con temperature torride, l’assenza di bottiglie d’acqua individuali, leggere, con tappo a vite e distribuite rapidamente ai corridori comporta gravi carenze logistiche, casi di grave disidratazione e malori importanti. Costringere gli atleti a trasportare riserve d’acqua eccessive o ad affollarsi attorno a punti di rifornimento collettivi insufficienti costituisce una palese violazione dell’obbligo di sicurezza da parte degli organizzatori.

Di fronte a questa constatazione, denunciamo una deriva ideologica in cui l'esibizione politica prevale sull'integrità fisica dei cittadini.

La bottiglia di plastica non è un nemico pubblico, ma uno strumento fondamentale per la salute pubblica e la sicurezza sanitaria. Volerla bandire dalle competizioni sportive durante periodi di forte caldo è frutto di una grave cecità ideologica. Il polimero plastico offre in questo caso ciò che nessun’altra soluzione permette: la garanzia di acqua sterile, monodose, trasportabile senza sforzo e disponibile all’istante per prevenire il colpo di calore. Piuttosto che bandire un contenitore indispensabile e perfettamente riciclabile, concentriamoci sulla logistica della sua raccolta e del suo riciclaggio al 100% in loco. L'ecologia deve servire l'uomo, non sacrificarlo sull'altare del simbolo.

Vorrei ricordare che la plastica, ben lungi dai luoghi comuni semplicistici, svolge funzioni di pubblica utilità fondamentali, in particolare nei settori medico, alimentare e della sicurezza. La sostituzione forzata con alternative inadeguate, come bicchieri aperti o punti di ristoro sovraffollati, comporta evidenti rischi per la salute in situazioni di sforzo estremo.

APPELLO AL RITORNO AL BUON SENSO

Plastalliance chiede solennemente agli organizzatori di eventi sportivi, ai comuni e al Ministero dello Sport di basare i propri protocolli di rifornimento su una vera e propria analisi dei rischi sanitari e non su linee guida ideologiche. Raccomandiamo di mantenere la distribuzione di bottiglie d’acqua non appena il termometro supera le soglie di allerta, affiancandola a un rigoroso sistema di raccolta differenziata e di riciclaggio circolare degli imballaggi a fine evento.

Infine, a seguito dei gravi incidenti sanitari, tra cui malori gravi e, tragicamente, decessi, verificatisi di recente durante alcune gare, Plastalliance invoca il principio di precauzione e la massima trasparenza. Di fronte a queste tragedie, appare legittimo interrogarsi sulla portata dell’obbligo di sicurezza che incombe agli organizzatori. Se le autorità competenti dovessero stabilire formalmente un nesso di causalità, ci si potrebbe legittimamente interrogare sull'eventuale responsabilità civile, o addirittura penale, dei decisori all'origine di tali misure restrittive. È oggi indispensabile fare piena luce, in modo obiettivo, sulle cause esatte di queste tragedie, affinché l'integrità fisica degli atleti non sia mai compromessa.